La necessità di garantire la continuità dell’impresa, preservandone il valore e la stabilità degli assetti proprietari, si scontra spesso con le vicende personali dei soci, quali matrimoni, separazioni, divorzi e decessi. Da tali eventi possono derivare liti giudiziarie e costi che mettono in pericolo l’azienda. Ecco i modi per tutelarsi:
- La scelta della separazione dei beni al momento del matrimonio: Con questo regime, ciascun coniuge rimane titolare esclusivo dei beni acquistati, anche durante il matrimonio, e le quote societarie e, più in generale, le partecipazioni possedute dal coniuge-imprenditore non corrono il rischio di cadere in comunione.
- Se si sceglie la comunione legale, invece, le partecipazioni in società di persone, se acquistate durante il matrimonio, e quelle in società di capitali, se l’acquisto riguarda una quota di controllo, diventeranno al 50% anche del coniuge dell’imprenditore.
- Nelle società di persone e di capitali, poi, si possono inserire, nello statuto sociale, delle clausole di intrasferibilità o di gradimento che limitano o vietano il trasferimento delle quote a soggetti terzi, inclusi gli eredi o il coniuge in caso di scioglimento della comunione o di morte dell’imprenditore, oppure, si possono inserire delle clausole di consolidazione le quali prevedono che la quota del socio defunto si accresca a quelle dei soci superstiti, con l’obbligo per questi ultimi di liquidarne il valore agli eredi.
Un altro strumento è il patto di famiglia: un contratto stipulato per atto pubblico con cui l’imprenditore trasferisce, immediatamente, in tutto o in parte, l’azienda o le proprie partecipazioni societarie a uno o più discendenti (escludendo gli altri, se vuole).
- Devono partecipare all’atto i legittimari (cioè tutti quei soggetti che la legge prevede non possano essere esclusi dall’eredità, ad esempio il coniuge e i figli); in questo modo l’assegnazione dell’azienda al discendente prescelto è definitiva e non può essere messa in discussione dagli altri eredi al momento della morte dell’imprenditore.
- I beneficiari prescelti devono, però, pagare agli altri partecipanti al contratto una somma corrispondente al valore delle quote riservate ai legittimari, a meno che questi ultimi non vi rinuncino. Tale somma può essere pagata anche in natura, mediante la cessione di alcuni beni invece che con il pagamento di somme di denaro. Questi beni o somme sono considerati un anticipo sulla futura loro eredità.
- il patto di famiglia è un atto che crea stabilità all’interno dell’azienda, in quanto evita eventuali future liti giudiziarie al momento della morte dell’imprenditore, all’apertura della successione.
- ————————————————-
- Immagine creata con Chat GPT