TRUFFE NEL TRADING ON LINE: come funzionano e come difendersi

La truffa avviene in questo modo: la persona viene contattata telefonicamente oppure on line da sedicenti funzionari di società finanziarie, falsi broker esperti di trading on line, con sede in qualche stato estero, i quali gli propongono di investire una piccola somma iniziale, assicurandogli favolosi guadagni.

Tramite un sistema di sofisticati raggiri, i truffatori inducono la persona contattata a fornire i suoi documenti di identità al fine di operare nei portali di investimenti on line da loro consigliati e ad investire capitali sempre maggiori, promettendo ottimi rendimenti, anche oltre il 12-13%.

Inizialmente, nelle prime settimane, il malcapitato, grazie ad app che i malfattori gli fanno scaricare, può vedere che, effettivamente, la somma da lui investita comincia a dare interessi importanti e quindi, i truffatori lo spingono ad investire somme sempre più consistenti. Quando la persona chiede di poter avere indietro il proprio capitale o parte del capitale, i truffatori cominciano la seconda parte del raggiro. L’investitore viene contattato telefonicamente (con altri numeri di telefono) da sedicenti avvocati o funzionari di banche estere che lo rassicurano e gli dicono che per sbloccare la situazione e  recuperare le somme già versate è necessario pagare alcune tasse o fare qualche altro versamento; quindi lo convincono a versare le somme necessarie su altri conti correnti, da loro indicati. In realtà, spesso, questi conti correnti altro non sono altro che i conti correnti aperti da altri malcapitati i quali vengono indotti a pensare che questi versamenti che loro ricevono siano i rendimenti dei loro investimenti e, così in un circolo infinito.

Spesso i truffatori riescono anche ad acquisire il controllo, da remoto, degli account e dei conti degli investitori, tramite applicativi quali anydesk e teamviewer, che utilizzano poi per far transitare le somme e far perder le tracce dei bonifici sottratti alle vittime di turno.

Ovviamente, c’è pochissima speranza di recuperare le somme investite in quanto il sistema è molto efficiente ed è difficile risalire ai veri autori della truffa.

Al contrario, spesso sono proprio i malcapitati che, a causa di questo transito di somme sui loro conti, finiscono per essere indagati per truffa o altri reati contro il patrimonio.

Come difendersi:

  1. Diffidare da chiunque promette rendimenti molto alti su investimenti.
  2. non fornire mai documenti di identità, password di conti correnti o altre informazioni sensibili;
  3. Verificare che il soggetto che propone il trading on line sia autorizzato e sia quindi iscritto nell’elenco delle SIM tenuto dalla CONSOB. Nel sito della CONSOB è possibile consultare anche l’elenco delle imprese di investimento comunitarie e di paesi terzi che operano in Italia ed è possibile vedere anche gli elenchi delle imprese segnalate per pratiche scorrette.
  4. E’ sempre possibile scrivere alla Consob segnalando imprese che offrono servizi di investimento senza le previste autorizzazioni e magari ancora non sono negli elenchi.
  5. Se si tratta di banche, è possibile verificarne la correttezza consultando il sito della Banca d’Italia.
  6. Il nuovo Registro pubblico delle opposizioni prevede la possibilità per tutti i numeri di telefono fissi e mobili, sia presenti negli elenchi telefonici pubblici sia riservati, di iscriversi al servizio per non ricevere proposte indesiderate di telemarketing via telefono. Istruzioni al link: https://registrodelleopposizioni.it/.
  7. segnalare queste pratiche scorrette all’autorità di pubblica sicurezza.

Si ricorda che l’esercizio abusivo di servizi e attività di investimento è un reato punito con la reclusione fino ad un massimo di 8 anni (art. 166 del Testo unico della Finanza – Tuf).